
Europ Assistance: come riconoscere il potenziale che resiste alla prova del tempo in un business fondato sulla componente umana
Con Skillvue, Europ Assistance ha trasformato il pre-screening dei candidati in un processo scalabile e strategico per l'intero talent lifecycle, lavorando sulla valorizzazione delle competenze trasversali fin dal primo step della selezione.

Europ Assistance (ora Redion)
Financial Services
Generali
10.000
Hiring
In un business fondato sull'interazione umana, la qualità della selezione non può accettare compromessi.
Europ Assistance, parte del Gruppo Generali e da pochissimo rientrata insieme a Generali Employee Benefits sotto il nuovo brand di global care Redion, è uno dei leader mondiali nei servizi di assistenza e assicurazione viaggi. La sua è una crescita costante: è in corso infatti l'espansione delle operazioni in nuovi mercati e la convergenza con Generali Care in un hub integrato di assistenza.
In Italia, opera con un modello di business fondato sulla qualità dell'interazione umana: assistenza 24/7, gestione sinistri, customer care multilingue. La scelta e la crescita delle persone rappresenta un punto chiave per il corretto funzionamento e l'espansione del business, soprattutto vista l'instabilità del settore assicurativo, che non sempre riesce ad attrarre i profili più qualificati e al tempo stesso richiede profili professionali molto specifici e capaci di evolvere nel tempo. In questo contesto, ogni assunzione sbagliata costa di più e ogni persona giusta che resta vale ancora di più.
Migliaia di candidature, 2 picchi stagionali, 3 persone nel team recruiting.
Le assunzioni di Europ Assistance Italia si concentrano in due picchi stagionali l'anno, generando volumi nell'ordine delle migliaia di candidature in pochi mesi. Per i ruoli di assistenza e customer care, le soft skill sono il primo predittore di successo — problem solving, orientamento al cliente, gestione dello stress — ma sono completamente invisibili nel CV.
Necessità di crescere al ritmo del business
Le esigenze crescevano costantemente e la velocità di risposta richiesta aumentava. Essere più veloci ed efficaci per HR nel raggiungere i risultati attesi era diventata una necessità operativa.
Gestione complessa nei picchi stagionali
Con volumi elevati concentrati in finestre temporali ristrette, non c'era margine per processi lenti. Ogni ritardo si traduceva in posizioni scoperte nel momento in cui il business ne aveva più bisogno.
Richiesta di maggiore anticipo sui need futuri
Identificare già nel pre-screening le competenze predittive di crescita era fondamentale per portarsi a casa informazioni utili alla costruzione di una pipeline di talento interna.
Troppo tempo intrappolato nello screening
Con migliaia di candidature da gestire, lo screening manuale assorbiva la maggior parte delle risorse disponibili, lasciando poco spazio all'analisi approfondita e alla relazione con i candidati.
Difficoltà di individuazione del potenziale futuro
Portare in azienda persone con il potenziale giusto per percorsi di sviluppo interno richiedeva dati strutturati che il CV da solo non era in grado di fornire.
Profili di nicchia difficili da intercettare
Alcuni ruoli strategici richiedevano competenze molto specifiche, difficili da rilevare tramite CV. Senza strumenti di valutazione oggettivi, il processo si allungava e il rischio di mancato match aumentava.
Cosa doveva cambiare
Scalare il pre-screening senza scalare il team: gestire migliaia di candidature con 3 FTE, liberando i recruiter dallo screening per concentrarli su colloqui e valutazione del potenziale
Rendere visibili le soft skill dal primo step: dati oggettivi su competenze trasversali e lingua inglese prima di impegnare ore di tempo del team recruiting
Sfruttare l'AI come supporto al recruiter: garantendo maggiore velocità ed efficacia decisionale e mantenendo pieno controllo decisionale in ogni step
Selezionare per il potenziale, non solo per la performance immediata: identificare candidati con competenze promettenti e indicative di una futura crescita all'interno dell'organizzazione
Assessment AI con Skillvue
Skillvue è stato integrato nel processo di selezione di Europ Assistance Italia come primo step strutturato del funnel, gestendo il pre-screening su più profili e su più sedi geografiche. Il deployment è ricorrente, legato soprattutto ai due picchi stagionali annuali.
Assessment in autonomia come primo step
Dopo la candidatura, ogni candidato completa l'assessment in autonomia da qualsiasi dispositivo — telefono, tablet o laptop.
Report strutturato per il recruiter
Il team HR riceve una prima analisi oggettiva e approfondita delle competenze. Il primo colloquio è basato sui dati, non su impressioni.
Human-in-the-loop a ogni fase
Il team HR mantiene pieno controllo decisionale in ogni fase. I dati Skillvue strutturano e informano il giudizio, senza mai sostituire la valutazione del recruiter.
Cosa sta cambiando.
più qualificatimeno rumore, più segnali concreti per il team HR
per ciò che contacolloqui più personalizzati e mirati, basati su dati reali
per il futurosi seleziona guardando già al domani, non solo al fit immediato
Visibilità sul potenziale fin dal primo step
HR e line manager dispongono di dati strutturati sulle soft skill di ogni candidato già prima del colloquio — non solo fit immediato, ma segnali concreti di crescita nel tempo.
Recruiter liberati per il lavoro ad alto valore
Il tempo recuperato è reinvestito in colloqui più approfonditi e analisi del potenziale — attività che incidono direttamente sulla qualità delle assunzioni e sulla retention.
Candidate experience ottimizzata
L'assessment pre-colloquio offre un momento di maggiore espressione personale rispetto al solo invio di CV: quando viene data la possibilità di mettersi alla prova, i candidati rispondono positivamente.
"Credo che selezione e sviluppo debbano parlare la stessa lingua: il dato raccolto oggi diventa la base per lo sviluppo di domani."

Nicole Cerruti
Recruitment Manager, Europ Assistance Italia